Quali farmaci in gravidanza e allattamento?

Questa è una domanda che ogni donna incinta o che allatta si fa. Ebbene il medico di base classico, soprattutto quelli più anzianotti, vi diranno di assumere la classica tachipirina e qualche farmaco contro nausee gravidiche.

In realtà la futura mamma può assumere più di due o tre farmaci. Certo non starò qui a farvi un elenco perché non è compito mio e non è cosa che mi compete, ma vi darò un’importante informazione.

La stragrande maggioranza di noi non sa dell’esistenza di due importanti canali mediante i quali possiamo informarci sulla nostra salute.

Il primo canale è telefonico, è il numero dell’istituto di ricerca Mario Negri di Bergamo, un numero a disposizione 24 ore su 24 in grado di fornirvi tutte le informazioni sui farmaci ed i rischi correlati all’uso in gravidanza o in allattamento. A volte l’attesa può essere davvero lunga ma direi che ne vale assolutamente la pena! Il personale sanitario che vi risponde è composto sia da medici che infermieri assolutamente competenti in materia poiché nel centro si occupano di analizzare gli effetti tossicologici dei farmaci, non solo solo per le puerpere ma, nel caso servisse, anche su anziani o persone con patologie specifiche. I numeri a cui fare riferimento per i vari casi lo trovate nel loro sito. È possibile inoltre recarsi nel loro pronto soccorso per chi fosse della zona dove potranno indagare più approfonditamente il vostro caso.

Mentre il secondo canale è il sito web http://www.e-lactancia.org/ è un sito spagnolo in grado di fornire tutte le informazioni sui rischi correlati all’uso di alcuni farmaci, c’è la possibilità di avere anche la versione inglese, ma tranquille … grazie ai colori verde, giallo e rosso potete facilmente capire se il farmaco in questione può andare bene per voi.

Spero di essere stata utile alle future mamme o chi allatta, molto spesso anch’io ho evitato di prendere molti farmaci, tra cui l’antibiotico perché i medici storcevano il naso, ora basta una telefonata e il gioco è fatto!!!

Lasciatemi un commento qui sotto, cliccate sulla stellina in fondo al post per sapere se vi è piaciuto e se volete che io scriva un articolo su un argomento di vostro gradimento non esitate a contattarmi!!

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20 novembre – Giornata mondiale dell’infanzia

Ogni 20 novembre si celebra in tutto il mondo la giornata mondiale dei diritti dei bambini e delle bambine. Una giornata che vuole ricordare il 20 novembre 1989 quando a New York venne approvata la convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia dalle Nazioni Unite. Per la prima volta anche bambini e adolescenti sono visti come esseri aventi diritto e non solo come individui da accudire.

Ma quali sono i diritti dei bambini?

Questa è la convenzione ufficiale messa a disposizione per tutti da UNICEF e scaricabile qui  gratuitamente. Al suo interno troverete i diritti dell’infanzia dal diritto all’avere un nome, alla cittadinanza, al diritto allo studio e molti altri ancora. Vi invito a leggerla…

Purtroppo questi diritti sono un po’ lasciati a loro stessi, poiché ancora oggi molti bambini soffrono, vengono maltrattati e ancora oggi sono sfruttati nel lavoro minorile o peggio ancora sono vittime di violenza senza alcuna pietà da parte di adulti senza scrupoli.

Ancora oggi nel mondo sono 385 milioni i bambini che vivono in condizioni di povertà, ciò significa malnutrizione, scarse condizioni igieniche, malattie e spesso morti premature. Nel nostro piccolo possiamo cercare di aiutare le organizzazioni che si occupano di loro, anche se purtroppo non sempre alcune di esse fanno concretamente qualcosa. Riuscire a scegliere chi veramente opera nel bene delle persone è diventato davvero difficile, le persone che traggono beneficio dalla sofferenza altrui sono troppe e sono potenti, troppo potenti, nel 2017 pensare che ci possano essere ancora al mondo persone che muoiono di fame e altre che invece se ne fregano alle loro spalle è davvero uno schifo e noi non possiamo fare nulla.

In molte città e nelle scuole oggi ci saranno diverse iniziative per promuovere la conoscenza di diritti. Ad Alessandria, la mia città, saranno molte le associazioni che presenteranno progetti per i più piccoli, mentre venerdì 24 il dipartimento di giurisprudenza ospiterà un convegno sul diritto alla salute dei bambini.

Proteggiamo i nostri figli, i nostri nipoti e se riusciamo guardiamo oltre,magari proprio sotto i nostri occhi ci sono bambini che soffrono, perché non aiutarli?

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17 novembre – giornata internazionale dei bambini nati prematuri

Un bambino nato prematuro o pretermine significa che ha voluto o ha dovuto venire al mondo prima della 36° settimana gestazionale.

Le mie gemelle sono nate a 35 settimane, considerate premature hanno e stanno seguendo tuttora l’iter dedicato ai pretermine, ciò implica:

  • Incubatrice… Per noi è durata solo 24 ore perché si sono dimostrate da subito guerriere, nonostante Matilde fosse uno scricciolo di soli 1800 gr, ma per molti può durare molto di più.
  • Permanenza in ospedale o in TIN (terapia intensiva neonatale) per molti giorni se non settimane… Le mie piccole si sono fermate 8 giorni perché reagivano bene alle cure e il mio latte le ha fatte crescere da subito bene!!
  • Controlli periodici dal neuropsichiatria infantile… Ebbene sì, ogni 4-6 mesi ci tocca andare alla visita di controllo per vedere se il loro sviluppo neuromotorio procede nella norma o presenta ritardi, al momento noi cresciamo più lentamente di altri bimbi della stessa età ma non c’è nulla di cui preoccuparsi!
  • Visite extra.. Cardiologo, ecoencefalo, numerosi controlli neonatali, ecc….

Io ho avuto la “fortuna” di tenere in braccio le mie piccole dopo un giorno e mezzo, molte madri passano 2 o 3 mesi in TIN potendoli solo toccare per pochi minuti al giorno. Il mio pensiero va a loro che con tutta la forza combattono una dura guerra interiore vedendo i loro cuccioli intubati e sofferenti. Ma una volta vinta la battaglia in quell’incubatrice la strada sarà tutta in salita, magari più lenta di altri e con qualche ostacolo in più, ma pur sempre una vita fatta di meravigliosi traguardi. Care mamme, voi siete speciali, avete un cuore forte e solo voi sapete cosa avete dovuto passare per arrivare al primo traguardo fondamentale di un nato prematuro :il suo primo compleanno!!

Un pensiero va anche a tutti gli operatori che lavorano in TIN, persone dall’animo gentile, dolcissimi con i loro piccoli pazienti e molto comprensivi con i genitori che sostano in reparto. Anche loro ogni giorno combattono una piccola battaglia perché aiutano le famiglie in questo difficile e lungo percorso.

Mamme e papà ricordatevi che non siete soli… Buona vita a voi e ai vostri piccoli guerrieri!!!

Settimana internazionale del babywearing e settimana mondiale dell’allattamento al seno

Ecco due cose che adoro, che mi fanno sentire mamma al 100%,ovviamente è un mio pensiero!!

Io amo portare le mie figlie..ho iniziato con Angelica che aveva pochi giorni con una semplice fascia elastica di medela, regalatami inconsciamente da mia sorella, e dico inconsciamente perché non poteva immaginare che da lì sarebbe iniziato un amore viscerale per il portare. Purtroppo a quei tempi non potevo permettermi grandi fasce, anzi ho dovuto optare per una ring di seconda mano comprata in un negozio di usato per bambini. Quella ring è finita anche in Sicilia, è stata la mia salvezza in spiaggia, in aeroporto, la sera..ovunque quell’estate del 2015 poiché Angelica non ne voleva sapere di camminare.

Superati i 13 kg l’ho riposta nell’armadio sperando in un futuro migliore..fino a qualche settimana fa quando sono riuscita a reindossarla con Beatrice. Nel frattempo si sono aggiunte una fascia lunga rigida, non bellissima ma funzionale, grazie alla quale riesco a tentare ogni sorta di legatura, poi ho preso un mei tai amazonas, ottimo, pratico e viola!! E la settimana scorsa si sono aggiunte due new entry spettacolari:una meravigliosa ring e una fascia didymos elegante e corta stavolta per poter provare altre nuove tecniche!

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Insomma..una vera passione!! La sensazione di avere tua figlia proprio cuore a cuore, sentire il suo respiro e guardarla dritta negli occhi è ciò che ti fa capire cosa valga davvero la pena di fare nella vita.. E poi devo dire che quando hai due gemelli ti sembra sempre di non dare mai abbastanza coccole e carezze ad una o all’altra, invece così hai una scusa per farlo! Inoltre è proprio pratico girare con loro addosso, puoi muoverti bene e continuare a fare tutto ciò che vuoi mentre loro sono tranquille e beate…

Allattare… Argomento a me molto caro, motivo di lunghi ed estenuanti dibattiti con altre mamme. Io rimango dell’idea che tutte possano allattare e non lo dico così tanto per dire, purtroppo ci sono mamme che vorrebbero farlo ma nel loro percorso incontrano gente spinta da informatori vari i quali consigliano latti artificiali al posto di aiutare concretamente.. Per questo bisognerebbe rivolgersi a persone davvero esperte come le donne della League du leche o le consulenti per l’allattamento. Ammiro quelle donne che ti dicono subito “io ho scelto di non allattare”, d’altronde non sei obbligata, fai la tua scelta consapevole e tanto di cappello. Le mamme che odio sono quelle che cercano in tutti i modi di giustificarsi del fatto che danno latte artificiale e quasi quasi tu devi sentirti una merda perché non lo fai…perché? Ma Vivi serena..per me puoi fare quello che vuoi basta che non mi fai sentire inadeguata a me, a meno che non sia tu quella che si sente in colpa per questo e allora mi domando, perché lo fai? Per comodità forse? E ammettilo no??

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Alle gemelle ho dato per un mesetto circa la sera u n biberon di latte artificiale, ero stremata, stanca e credevo fosse la soluzione più comoda per stare tranquilla io…poi ho capito che era più comodo tirare fuori la tetta e via!!!

Per concludere… Care mamme, fate sempre ciò che volete e ciò che voi pensiate sia meglio per loro!!

Alla prossima… E se non l’avete ancora fatto mettete un like alla mia pagina Facebook