Sono una mamma ad alto contatto e me ne vanto!!!

Babywearing, cosleeping, allattamento esclusivo al seno, coccole, abbracci, contenimento fisico… Eh già… Io sono tutto questo! Ovvero una mamma ad alto contatto!!

Le mie figlie cresceranno viziate mi hanno detto tante volte, non sapranno mai fare le cose da sole, cammineranno tardi, avranno le gambe storte, dipenderanno da me tutta la vita…. E quindi? A parte che… A te che ti frega??? Ti ho chiesto di occuparti di loro da grandi? Ti ho chiesto un consiglio? No… E allora? La gente che incontro per strada non ha nulla da fare se non giudicarmi?

Punto primo…coccolare un figlio che piange è rassicurarlo e non farlo sentire solo.

Punto secondo…usare supporti quali fasce o marsupi non fa venire gambe storte o camminare in ritardo…

Punto terzo…allattare al seno non fa altro che bene…e lo faccio come e quando le mie figlie vogliono!!!

Punto quarto…Le mie figlie dipenderanno da me tutta la vita perché sono mie, io le ho fatte e volute, e credo sia giusto che dipendano da me…un po’ come tuo figlio di 50 anni è ancora a casa tua senza lavoro e tu gli compri ancora le mutande al mercato!!

Essere una mamma ad alto contatto non vuol dire sedersi un giorno e stabilire le regole ben precise…ti ci ritrovi nel corso delle prime settimane della vita di tuo figlio! Poi te ne rendi conto e ti piace…e non smetti! Certo gli altri sono pronti a giudicare…ma cosa posso farci se io alle mie tre figlie voglio dargli tutto l’amore del mondo? Loro sono piccole ora, hanno più bisogno di me proprio adesso!!

Nelle prossime settimane entrerò nello specifico di ogni argomento, spiegandovi meglio di cosa si tratta e parlandovi della nostra esperienza in merito!

Io sono felice di crescere le mie figlie in questo modo, facendogli sentire che la loro mamma c’è sempre quando ne hanno bisogno, che possono contare sul mio abbraccio, sulla mia carezza o su un goccio di latte consolatorio. Fa bene a loro e fa bene a me!!

E voi mamme o papà anche, siete ad alto contatto? Volete parlarmi della vostra esperienza? Lasciatemi un commento qui sotto, cliccate sulla stellina in fondo al post per sapere se vi è piaciuto e se volete che io scriva un articolo su un argomento di vostro gradimento non esitate a contattarmi!!

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Quali farmaci in gravidanza e allattamento?

Questa è una domanda che ogni donna incinta o che allatta si fa. Ebbene il medico di base classico, soprattutto quelli più anzianotti, vi diranno di assumere la classica tachipirina e qualche farmaco contro nausee gravidiche.

In realtà la futura mamma può assumere più di due o tre farmaci. Certo non starò qui a farvi un elenco perché non è compito mio e non è cosa che mi compete, ma vi darò un’importante informazione.

La stragrande maggioranza di noi non sa dell’esistenza di due importanti canali mediante i quali possiamo informarci sulla nostra salute.

Il primo canale è telefonico, è il numero dell’istituto di ricerca Mario Negri di Bergamo, un numero a disposizione 24 ore su 24 in grado di fornirvi tutte le informazioni sui farmaci ed i rischi correlati all’uso in gravidanza o in allattamento. A volte l’attesa può essere davvero lunga ma direi che ne vale assolutamente la pena! Il personale sanitario che vi risponde è composto sia da medici che infermieri assolutamente competenti in materia poiché nel centro si occupano di analizzare gli effetti tossicologici dei farmaci, non solo solo per le puerpere ma, nel caso servisse, anche su anziani o persone con patologie specifiche. I numeri a cui fare riferimento per i vari casi lo trovate nel loro sito. È possibile inoltre recarsi nel loro pronto soccorso per chi fosse della zona dove potranno indagare più approfonditamente il vostro caso.

Mentre il secondo canale è il sito web http://www.e-lactancia.org/ è un sito spagnolo in grado di fornire tutte le informazioni sui rischi correlati all’uso di alcuni farmaci, c’è la possibilità di avere anche la versione inglese, ma tranquille … grazie ai colori verde, giallo e rosso potete facilmente capire se il farmaco in questione può andare bene per voi.

Spero di essere stata utile alle future mamme o chi allatta, molto spesso anch’io ho evitato di prendere molti farmaci, tra cui l’antibiotico perché i medici storcevano il naso, ora basta una telefonata e il gioco è fatto!!!

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La mia storia di latte con Angelica

Eccomi qui finalmente a parlare della mia storia di latte con Angelica, ovvero del mio primo allattamento.

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Angelica è nata il 7 maggio 2014 con un parto naturale. Dopo poco, il tempo di lavare lei e ricucire me, l’ho subito attaccata al seno…e lì c’è rimasta per un’ora intera! Ricordo quella strana sensazione: finalmente ti avevo tra le braccia, finalmente vedevo il tuo viso e lo vedevo lì, attaccato al mio seno con quegli occhietti ancora appiccicosi e chiusi, sentivo che piano piano ti sforzavi già padrona di quella situazione perchè in fondo tu sapevi già cosa fare!!

I giorni in ospedale non sono stati facili, io testona rifiutavo l’aiuto delle ostetriche, nel frattempo una bella ragade si stava formando poichè l’attacco non era giusto, ma io imperterrita andavo avanti ad allattarla stringendo i denti e pensando fosse normale quel dolore all’inizio. Dopo due giorni ci hanno dimesse, Angelica ha iniziato a piangere dal pomeriggio fino alla sera, non c’era modo di farla smettere. Provavo ad attaccarla ma girava la testa, nemmeno mia mamma sapeva cosa fare e così a mezzanotte abbiamo deciso di andare al pronto soccorso infantile.

Avevamo entrambe ancora i braccialetti ai polsi, ad una prima visita sembrava andare tutto bene,  l’infermiera a quel punto prova ad attaccarmela…nulla..lei si gira e piange. Così le da un pò di latte artificiale e di lì a poco si addormenta. Siamo stati liquidati dicendo che io non avevo latte…Seeeeeeeeeee come no….magari un’altra al mio posto sarebbe corsa alla farmacia notturna a fare scorta di polveri…beh, io no!! Volevo allattare, mi ero informata durante la gravidanza e la maggior parte delle ostetriche, soprattutto quelle che non lavorano in ospedale e quindi non vengono ricoperte di campioni e regali da agenti farmaceutici, diceva che in una donna che ha avuto una gravidanza serena e in buono stato di salute la produzione di prolattina è del tutto fisiologica come in tutti gli altri essere viventi..avete mai sentito di una mucca che non ha latte? o di un cane o un gatto che da il latte artificiale ai suoi piccoli?? Ecco…appunto…

Il giorno dopo la mia santa mamma e mio marito taxista sono corsi a comprare tiralatte e da lì ho iniziato a tirare senza un domani: tanto dolore, gonfiore, febbre, tutti i segni di una mastite…ma insistendo e anche soffrendo non poco… eccolo!!! Faceva un pò il timido ma in realtà era lì ad aspettarmi!!Nel giro di 24 ore è arrivata anche la montata lattea ed il percorso è risultato tutta discesa!!!

Per quanto riguarda la ragade che ormai mi aveva lacerata quel povero capezzolo, grazie sempre e solo a mia madre, esperta dopo tre lunghi allattamenti, e grazie a due tubetti di lanolina (Purelan di Medela, usata anche per culetti rossi, brufoli, escoriazioni, labbra screpolate)  si è risolta in breve tempo.

Beh, da lì il nostro allattamento è andato avanti sereno e senza intoppi. E’ sempre stato il nostro momento, la nostra coccola, il suo ciuccio e soprattutto il suo primo nutrimento. Fino al 9 febbraio 2015, lei aveva 9 mesi, io avevo iniziato a lavorare da una settimana e appena tornata a casa provo ad attaccarla…niente, si gira…dopo un paio d’ore riprovo…niente, gira la faccia…sono andata avanti un paio di giorni ma lei proprio non ne voleva più sapere della mia tetta!! Ebbene, per lei è stato semplice il distacco, non l’ha più cercata, per me invece no. Mi ci è voluta una decina di giorni, una vera e propria elaborazione del lutto, ma alla fine abbiamo sostituito la poppata con tante coccole!

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Mi spiace sentire storie di mamme che hanno rinunciato per incompetenza di certe figure professionali o perchè troppo doloroso. Se siete arrivate fin qui, avete sofferto durante il parto e dopo, cosa vi impedisce di soffrire un paio di giorni in più? Lo state facendo per vostro figlio, per voi, per il vostro orgoglio personale. Provate, sforzatevi, chiamate una consulente per l’allattamento che è specializzata in questo e potrà essere di grande aiuto…non mollate subito!!! Sei mamma…glielo devi!! Non fatevi scoraggiare dalle parole degli altri, dai pediatri che vi consigliano latte artificiale per far passare coliche o intolleranze…il vostro latte è la cosa migliore che possiate offrirgli!

PROVATE, PROVATE, PROVATE!!!!!

Spero che questo post vi sia piaciuto, al momento la mia storia di latte continua con le gemelle, un’esperienza assolutamente unica! Ma ve ne parlerò più in là, quando il nostro tempo di coccole e poppata sarà giunto al termine… E voi che avete allattato cosa mi dite? Avete incontrato intoppi o gente pronta a scoraggiarvi?

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