La mia storia di latte con Angelica

Eccomi qui finalmente a parlare della mia storia di latte con Angelica, ovvero del mio primo allattamento.

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Angelica è nata il 7 maggio 2014 con un parto naturale. Dopo poco, il tempo di lavare lei e ricucire me, l’ho subito attaccata al seno…e lì c’è rimasta per un’ora intera! Ricordo quella strana sensazione: finalmente ti avevo tra le braccia, finalmente vedevo il tuo viso e lo vedevo lì, attaccato al mio seno con quegli occhietti ancora appiccicosi e chiusi, sentivo che piano piano ti sforzavi già padrona di quella situazione perchè in fondo tu sapevi già cosa fare!!

I giorni in ospedale non sono stati facili, io testona rifiutavo l’aiuto delle ostetriche, nel frattempo una bella ragade si stava formando poichè l’attacco non era giusto, ma io imperterrita andavo avanti ad allattarla stringendo i denti e pensando fosse normale quel dolore all’inizio. Dopo due giorni ci hanno dimesse, Angelica ha iniziato a piangere dal pomeriggio fino alla sera, non c’era modo di farla smettere. Provavo ad attaccarla ma girava la testa, nemmeno mia mamma sapeva cosa fare e così a mezzanotte abbiamo deciso di andare al pronto soccorso infantile.

Avevamo entrambe ancora i braccialetti ai polsi, ad una prima visita sembrava andare tutto bene,  l’infermiera a quel punto prova ad attaccarmela…nulla..lei si gira e piange. Così le da un pò di latte artificiale e di lì a poco si addormenta. Siamo stati liquidati dicendo che io non avevo latte…Seeeeeeeeeee come no….magari un’altra al mio posto sarebbe corsa alla farmacia notturna a fare scorta di polveri…beh, io no!! Volevo allattare, mi ero informata durante la gravidanza e la maggior parte delle ostetriche, soprattutto quelle che non lavorano in ospedale e quindi non vengono ricoperte di campioni e regali da agenti farmaceutici, diceva che in una donna che ha avuto una gravidanza serena e in buono stato di salute la produzione di prolattina è del tutto fisiologica come in tutti gli altri essere viventi..avete mai sentito di una mucca che non ha latte? o di un cane o un gatto che da il latte artificiale ai suoi piccoli?? Ecco…appunto…

Il giorno dopo la mia santa mamma e mio marito taxista sono corsi a comprare tiralatte e da lì ho iniziato a tirare senza un domani: tanto dolore, gonfiore, febbre, tutti i segni di una mastite…ma insistendo e anche soffrendo non poco… eccolo!!! Faceva un pò il timido ma in realtà era lì ad aspettarmi!!Nel giro di 24 ore è arrivata anche la montata lattea ed il percorso è risultato tutta discesa!!!

Per quanto riguarda la ragade che ormai mi aveva lacerata quel povero capezzolo, grazie sempre e solo a mia madre, esperta dopo tre lunghi allattamenti, e grazie a due tubetti di lanolina (Purelan di Medela, usata anche per culetti rossi, brufoli, escoriazioni, labbra screpolate)  si è risolta in breve tempo.

Beh, da lì il nostro allattamento è andato avanti sereno e senza intoppi. E’ sempre stato il nostro momento, la nostra coccola, il suo ciuccio e soprattutto il suo primo nutrimento. Fino al 9 febbraio 2015, lei aveva 9 mesi, io avevo iniziato a lavorare da una settimana e appena tornata a casa provo ad attaccarla…niente, si gira…dopo un paio d’ore riprovo…niente, gira la faccia…sono andata avanti un paio di giorni ma lei proprio non ne voleva più sapere della mia tetta!! Ebbene, per lei è stato semplice il distacco, non l’ha più cercata, per me invece no. Mi ci è voluta una decina di giorni, una vera e propria elaborazione del lutto, ma alla fine abbiamo sostituito la poppata con tante coccole!

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Mi spiace sentire storie di mamme che hanno rinunciato per incompetenza di certe figure professionali o perchè troppo doloroso. Se siete arrivate fin qui, avete sofferto durante il parto e dopo, cosa vi impedisce di soffrire un paio di giorni in più? Lo state facendo per vostro figlio, per voi, per il vostro orgoglio personale. Provate, sforzatevi, chiamate una consulente per l’allattamento che è specializzata in questo e potrà essere di grande aiuto…non mollate subito!!! Sei mamma…glielo devi!! Non fatevi scoraggiare dalle parole degli altri, dai pediatri che vi consigliano latte artificiale per far passare coliche o intolleranze…il vostro latte è la cosa migliore che possiate offrirgli!

PROVATE, PROVATE, PROVATE!!!!!

Spero che questo post vi sia piaciuto, al momento la mia storia di latte continua con le gemelle, un’esperienza assolutamente unica! Ma ve ne parlerò più in là, quando il nostro tempo di coccole e poppata sarà giunto al termine… E voi che avete allattato cosa mi dite? Avete incontrato intoppi o gente pronta a scoraggiarvi?

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Collane allattamento (ma non solo):ecco dove acquistare la migliore!

Sapete cosa sono le collane per allattamento? No, non è una collana biberon ne una collana a forma di tetta!! Sono delle bellissime collane realizzate a mano in legno o in silicone, con attenzione ai dettagli, che vengono indossate dalle mamme durante il momento dell’allattamento per far “giocare” i bimbi. Molto spesso infatti soprattutto dopo i tre mesi i neonati tendono a graffiare,pizzicare e manipolare il seno della mamma causando fastidio e graffi, ma grazie a questo accessorio possiamo evitare spiacevoli inconvenienti tendendo occupate le manine dei nostri piccoli. Vengono utilizzate anche nel babywearing come passatempo o giochino da poter mordicchiare.

Oggi vi voglio parlare di una persona molto speciale, si chiama Carmen ha 24 anni e per passione produce collane per allattamento e giochini per la dentizione in legno con finitura ad uncinetto, conosciuta nel web così:

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Carmen è un’ostetrica da due anni e nel 2016 ha pensato di unire la passione per l’uncinetto e quella per il suo lavoro. Ecco come si racconta:

“Ho iniziato a creare collane da allattamento per le mamme che incontravo lungo il mio percorso. Ho iniziato a proporle alle mamme che conoscevo e mi sono resa conto di avere un feedback molto positivo: le mamme avevano finalmente trovato un modo per evitare pizzichi e tirate di capelli e i loro piccoli erano attratti dai colori brillanti delle collane. Così ho iniziato a produrne in vari colori e modelli.”

L’ho conosciuta per caso qualche mese fa quando anche per noi nasceva l’esigenza di avere dei giochini da dentizione, l’ho trovata su facebook insieme a tante altre ma da subito con lei è scattato un feeling, è stata la più gentile e professionale, calcolando che le mie idee erano chiare: due giochini, una collana per allattamento e una collana per Angelica, tutte simili ma non uguali e in stile shabby chic. Molte ragazze a cui ho chiesto proponevano ciò che già era pronto o cose che non c’entravano nulla, lei invece mi ha accontentata in tutto, con foto in diretta dalla merceria per la scelta dei colori! ed ecco il risultato…

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Noi le adoriamo!!!

Le ho chiesto quanto tempo impiega per le sue creazioni e giustamente la sua risposta è stata: “dipende dal tipo di creazione e lavorazione, ma quando inizio a produrre mi piace vedere la creazione completa il prima possibile!”

Utilizza delle palline di legno naturale non trattato in varie dimensioni e formine varie in legno naturale di faggio, il cotone per le finiture all’uncinetto è  italiano puro al 100%, fornito solo da mercerie di fiducia!

“Ciò che mi piace della lavorazione all’uncinetto è la perfezione con cui le maglie si adattano alla pallina di legno!”

Io ve la straconsiglio!!! Inoltre potete usufruire di un piccolo sconto scrivendo a Carmen sulla sua pagina Facebook qui oppure sul suo profilo Instagram qui con il codice “ALINA10”. vedete..sarete più che soddisfatte!!!

Inoltre lei realizza anche portaciucci, catenelle, bracciali e tutto ciò che vi può venire in mente con palline e uncinetto!!

Mi raccomando fatemi sapere se comprate da lei!!

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Settimana internazionale del babywearing e settimana mondiale dell’allattamento al seno

Ecco due cose che adoro, che mi fanno sentire mamma al 100%,ovviamente è un mio pensiero!!

Io amo portare le mie figlie..ho iniziato con Angelica che aveva pochi giorni con una semplice fascia elastica di medela, regalatami inconsciamente da mia sorella, e dico inconsciamente perché non poteva immaginare che da lì sarebbe iniziato un amore viscerale per il portare. Purtroppo a quei tempi non potevo permettermi grandi fasce, anzi ho dovuto optare per una ring di seconda mano comprata in un negozio di usato per bambini. Quella ring è finita anche in Sicilia, è stata la mia salvezza in spiaggia, in aeroporto, la sera..ovunque quell’estate del 2015 poiché Angelica non ne voleva sapere di camminare.

Superati i 13 kg l’ho riposta nell’armadio sperando in un futuro migliore..fino a qualche settimana fa quando sono riuscita a reindossarla con Beatrice. Nel frattempo si sono aggiunte una fascia lunga rigida, non bellissima ma funzionale, grazie alla quale riesco a tentare ogni sorta di legatura, poi ho preso un mei tai amazonas, ottimo, pratico e viola!! E la settimana scorsa si sono aggiunte due new entry spettacolari:una meravigliosa ring e una fascia didymos elegante e corta stavolta per poter provare altre nuove tecniche!

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Insomma..una vera passione!! La sensazione di avere tua figlia proprio cuore a cuore, sentire il suo respiro e guardarla dritta negli occhi è ciò che ti fa capire cosa valga davvero la pena di fare nella vita.. E poi devo dire che quando hai due gemelli ti sembra sempre di non dare mai abbastanza coccole e carezze ad una o all’altra, invece così hai una scusa per farlo! Inoltre è proprio pratico girare con loro addosso, puoi muoverti bene e continuare a fare tutto ciò che vuoi mentre loro sono tranquille e beate…

Allattare… Argomento a me molto caro, motivo di lunghi ed estenuanti dibattiti con altre mamme. Io rimango dell’idea che tutte possano allattare e non lo dico così tanto per dire, purtroppo ci sono mamme che vorrebbero farlo ma nel loro percorso incontrano gente spinta da informatori vari i quali consigliano latti artificiali al posto di aiutare concretamente.. Per questo bisognerebbe rivolgersi a persone davvero esperte come le donne della League du leche o le consulenti per l’allattamento. Ammiro quelle donne che ti dicono subito “io ho scelto di non allattare”, d’altronde non sei obbligata, fai la tua scelta consapevole e tanto di cappello. Le mamme che odio sono quelle che cercano in tutti i modi di giustificarsi del fatto che danno latte artificiale e quasi quasi tu devi sentirti una merda perché non lo fai…perché? Ma Vivi serena..per me puoi fare quello che vuoi basta che non mi fai sentire inadeguata a me, a meno che non sia tu quella che si sente in colpa per questo e allora mi domando, perché lo fai? Per comodità forse? E ammettilo no??

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Alle gemelle ho dato per un mesetto circa la sera u n biberon di latte artificiale, ero stremata, stanca e credevo fosse la soluzione più comoda per stare tranquilla io…poi ho capito che era più comodo tirare fuori la tetta e via!!!

Per concludere… Care mamme, fate sempre ciò che volete e ciò che voi pensiate sia meglio per loro!!

Alla prossima… E se non l’avete ancora fatto mettete un like alla mia pagina Facebook