La libreria dei piccoli

Oggi vi parlo di un sogno nel cassetto.

Io amo leggere, da quando è nata Angelica la cosa è diventata molto difficile, il tempo pee leggere negli ultimi anni si è trasformato da poco a niente… Gli unici libri chr prendevo in mano erano i suoi!

Ad Angelica piace molto quando ci mettiamo sul divano a leggere un libro, ovviamente non siamo mai riusciti a finirne uno perché lei deve guardare le figure o si stufa della storia.. Ma il senso del libro ce l’ha e questo mi rende orgogliosa.

Un bel giorno mi sono detta, perché non fare delle recensioni dei libri per i bambini su YouTube? Ma cosa voglio dare di diverso dagli altri?

Prima di tutto le mie recensioni dovranno essere dei libri che noi abbiamo letto e che siano adatti alla mia fascia d’età.

Poi non starò a leggere il libro, basterà mostrare qualche pagina, leggere l’inizio e chi guarda riuscirà subito a capire se il libro potrà essere di suo gradimento.

E per ultimo, ma non meno importante, un video breve, 8 minuti al massimo nei quali il lettore venga informato di cosa parla il libro, come sono le pagine, dove comprarlo e quanto costa.

Tutto questo oggi sta diventando realtà, con una grande emozione ho realizzato, montato e caricato il primo video, una breve introduzione, al quale ne seguiranno tanti altri!

Inoltre collaborerò con case editrici di tutto rispetto che mi daranno la possibilità di fare conoscere i loro libri, e questa credo sia una cosa meravigliosa!

Se volete vedere il video introduttivo eccolo qui…

Inoltre vi invito ad iscrivervi al mio canale per essere sempre aggiornate!!!

Lasciatemi un commento qui sotto, cliccate sulla stellina in fondo al post per sapere se vi è piaciuto e se volete che io scriva un articolo su un argomento di vostro gradimento non esitate a contattarmi!!

Mi trovate anche su Instagram o su Facebook… imperdibili aggiornamenti ogni giorno!! E per tutte le mamme potete seguire i nostri consigli di vita quotidiana su La rubrica delle mamme su Instagram, Facebook e sul blog dedicato!!

Annunci

Esogestazione questa sconosciuta

La scorsa domenica le mie twins hanno compiuto 9 mesi..e quindi? Direte voi…

Per loro è un secondo traguardo dopo la nascita perchè è finita l’esogestazione. E cioè?

Ve lo spiego in parole povere, giusto per saperne qualcosa in più ma molto terra a terra…da mamma a mamma insomma!! Partiamo dall’inizio: la gestazione di una donna come sappiamo tutti dura 9 mesi, 40 settimane per l’esattezza,ed è il periodo in cui il nostro futuro bambino prende forma. Questo lasso di tempo viene definito endogestazione. Dal concepimento inizia la sua formazione nel grembo materno, piano piano in quelle 40 settimane si forma il suo corpicino, sia esternamente che internamente. In questo periodo la mamma che può sentire i suoi movimenti lo vive giorno per giorno, si prende già cura di lui dal primo test di gravidanza.

picsart_03-01-11-52-33.jpg

…e poi? Cosa succede dopo il parto?

E’ qui che inizia l’esogestazione, ovvero un lasso di tempo, che varia da bimbo a bimbo tra i 7 e i 9 mesi, nei quali il legame madre-figlio si fa sempre più concreto, più forte e fondamentale per il futuro. Per molti psicologi e pedagogisti proprio in questo periodo si crea l’attaccamento. In questi mesi si deve privilegiare il contatto fisico tra i due, è molto importante l’allattamento al seno perchè crea una simbiosi speciale, è consigliato l’uso della fascia portabebè perchè permette al neonato di sentire l’odore della mamma, ascoltare il suo battito ma soprattutto sentirsi protetto.

IMG_20170505_184459.jpg

E’ fondamentale care mamme tenere i nostri figli in braccio, coccolarli e accarezzarli in questo periodo. Fa bene a loro ma anche a noi perchè dopo 9 mesi che l’abbiamo tenuto dentro il nostro grembo e tutto il dolore patito ci meritiamo di spupazzare il nostro piccolo. Lasciate perdere la storia del vizio, avrà tutto il tempo dopo di essere viziato vedrete! Pensate, ed è una cosa che ho notato anch’io tutte e tre le volte, che tra i 6 e i 9 mesi il bambino raggiunge quella consapevolezza del voler essere preso in braccio non più come istinto ma proprio come suo bisogno, difatti inizierà a tendere le mani verso la mamma, inoltre è in questa fase che inizia a scoprire il mondo con tutti i sensi e magari gattonando. E’ ora che noi mamme ci facciamo un pò da parte e “ascoltiamo” quello che vuole comunicarci: lasciamolo libero di assaggiare, toccare, sentire, lasciamolo giocare il più possibile con quello che lui vuole.

Tutto ciò che ho scritto nell’articolo è una sintesi di tutto ciò che ho letto in questi anni, quei piccoli consigli sono dati dalla mia esperienza che sappiamo essere diversa dalle altre. Io, le mie figlie, le ho sempre coccolate e lo faccio tutt’ora perchè sono piccole adesso e quando posso le riempio d’affetto, se poi le vizio, le soffoco o altro…non sta agli altri giudicare. Angelica ha un attaccamento sicuro con me, quando esco mi saluta e non ha mai pianto, sta volentieri con gli altri e socializza. Le twins, abbiamo appurato al nido,  sono attaccate bene alla mia figura ed è proprio in questo ultimo mese che si è vista la loro evoluzione dalla totale dipendenza a me fino a questi ultimi giorni in cui appaiono agli occhi delle educatrici più tranquille ed indipendenti. Se sia merito mio o del destino non lo so, io sono contenta di quello che ho fatto e sto facendo per loro, cercando sempre di migliorare, ascoltando i consigli e se utili applicandoli.

E voi invece, avete notato queste piccole sfumature? Sapevate dell’esistenza dell’esogestazione? lasciatemi il vostro commento qui sotto e se l’articolo vi è piaciuto condividetelo con le altre mamme sui social!!!

L’aspiratore nasale che ti cambia la vita

Care mamme… Oggi vi parlo volentieri di un oggetto che mi ha cambiato la vita, soprattutto con due gemelle piccole.

Eh si, se penso a quanti ricambi per aspiratore nasale ho dovuto comprare in 7 mesi, e quanti prima con Angelica…

Vi scrivo questo articolo per aiutare davvero le vostre tasche, con una spesa grossa iniziale avrete poi ammortizzato il tutto in poco tempo. Ci tengo a precisare che l’azienda produttrice non mi ha incaricato ne pagato, ne tanto meno regalato l’oggetto in questione.

Lui si chiama nosiboo, è un aspiratore elettrico nasale, l’unico davvero nel suo genere. In commercio costa 139 euro, praticamente ovunque, ma li vale tutti!!!

E dove sta la convenienza direte voi?

Facciamo due conti: in periodo normale i neonati fanno almeno 2 lavaggi al giorno, che arrivano a 4 o 6 in caso di raffreddore o bronchite. Una confezione di ricambi nasali da 20 della narhinel, la più conveniente a mio avviso, costa 9,30 euro.

In un mese 60 ricambi, ovvero 27,90 euro.

In 5 mesi andrete a spendere 139,50 euro… Ma se arriva un raffreddore? E se avete più di un figlio!?

Allora… Non converrebbe da subito investire quei soldi in nosiboo?

Perché ve ne parlo così entusiasta?

Perfino Angelica di 3 anni e mezzo lo vuole fare, basta coinvolgerli a volte i bambini. Dopo 3 mesi di tosse e raffreddore finalmente ha il naso libero, abbiamo tirato fuori il mondo da quel naso, cose che voi umani davvero non pensereste..

Come funziona?

Nosiboo è dotato di presa elettrica, ha un bottone di accensione che permette inoltre di regolare l’intensità di aspirazione.

Ha un beccuccio a forma di colibrì ed un’ampolla raccogli muco, il tutto è lavabile sotto acqua corrente e per poi disinfettarlo come preferite. Il funzionamento è semplicissimo, basterà collegare l’apparecchio alla presa, selezionare l’intensità desiderata, accendere e aspirare l’inverosimile! Si raccomanda di non tenere il beccuccio per più di 10 secondi in una narice, io personalmente tengo un secondo e tolgo, poi ancora uno e tolgo per 3/4 volte in modo da far defluire bene tutto il muco nell’ampolla. Una volta finito svuotare, sciacquare e disinfettare il tutto. Ovviamente leggete sempre le istruzioni che trovate nel manuale prima di utilizzarlo.

Questo oggetto può davvero cambiare la vostra vita!!! Credetemi!!!

Ma adesso, dove lo potete acquistare?

Solo online… Da Amazon ad ebay a tanti siti internet, sempre a 139 euro… MA… Vi darò una dritta! Se voi andate su qui, vi iscrivete alla newsletter così avete 10 euro di sconto, una volta ricevuto il coupon via e-mail fate il vostro ordine, le spese di spedizione sono gratuite!! E allora? Cosa aspetti???

Se lo acquistate poi fatemi sapere…

Risottino con la zucca

Lista della spesa :

2 cucchiai di riso per svezzamento

Zucca q.b. in base alle esigenze del piccolo

Acqua q.b

Olio evo

Grana padano

Procedimento

Cucinare il riso secondo le modalità descritte dalla casa produttrice. Lessare o cuocere a vapore la zucca e, a seconda dell’età del bimbo omogeneizzare o schiacciare con la forchetta. Unire il riso con la zucca, aggiungere un filo d’olio e grana grattugiato. Lasciate insaporire un paio di minuti…e gnam!!! Un gustoso primo autunnale per vostro figlio!

Volendo il riso può essere frullato se il bimbo ancora non è pronto. Potete sostituire il riso apposito con il nostro, va stracotto e magari schiacciato con la forchetta.

Le mie bimbe lo adorano… Fatemi sapere se anche alle vostre piace!!!

Pan cotto

Il classico dei classici… Di generazione in generazione… Uno dei piatti più semplici e più amato dai bimbi!!

Lista della spesa:

2 fette di pane bianco

2 bicchieri di acqua

Olio e grana padano

Procedimento:

Mettete l’acqua a bollire e aggiungete il pane a pezzetti. Abbassare il fuoco e girare con una forchetta. Cuocere per una ventina di minuti. Togliere dal fuoco e aggiungere olio e grana.

Semplicissimo, veloce, la soluzione ideale per la mamma che non ha nulla in casa ma un paio di fette di pane non mancano mai. Va bene pane raffermo, fresco, in cassetta, fatto in casa… Io a volte ho usato, da mamma snaturata, i cracker non salati!!

Potete aggiungere carne, pesce, formaggio…

È davvero un piatto versatile e già completo di suo! Quindi mamme sbizzarritevi!!!

Purea di frutta

Questa ricettina è molto semplice, non serve una lista della spesa, avete bisogno della frutta che preferite e di un omogeneizzatore o un frullatore, anche quello ad immersione va bene, e se proprio non volete usare corrente fate con la grattugia come le nostre nonne. Basterà sbucciare, tagliare a pezzi la frutta e aggiungere un pochino di acqua, frullate…et voilà…purea pronta!!

A volte mi piace mischiare vari tipi di frutta o aggiungere un biscotto.

Questa purea mi capita di usarla al posto di una cena quando magari le bimbe sono appena state allattate, oppure per un cucchiaino insieme all’antibiotico.

Inoltre… Provate ad assaggiarla anche voi!!! È buonissima!!!

Svezzamento parte II

Eccoci qui di nuovo ad affrontare il tema svezzamento. Questa volta vi voglio parlare della nostra esperienza, tutto ciò che trovate scritto in questo articolo NON SONO SUGGERIMENTI, NON SONO CONSIGLI. Ci tengo a precisarlo per evitare commenti in privato riguardo al fatto che ciò che scrivo non è consono alle normative, che i pediatri docono così e bla bla bla … Ciò che trovate scritto qui è solo ciò che abbiamo vissuto noi.

Tre figlie, due svezzamenti… Momenti unici in entrambi i casi e soddisfacenti. Sento tante mamme che si lamentano del fatto che i figli non mangiano, sputano, piangono e altre cose terribili. Noi per fortuna non abbiamo mai avuto questi problemi, in realtà credo che la riuscita di uno svezzamento sia una questione 50% merito del figlio e 50% merito della mamma. Per ciò che riguarda che i figli bisognerebbe sempre aspettare che loro siano pronti, senza forzare i loro tempi, ogni bambino è diverso e diverse sono le sue esigenze. Per la madre invece ci vuole tanta pazienza, attenzione e soprattutto bisognerebbe abbandonare le proprie ansie. La cosa che condiziona spesso l’andamento della crescita in generale e la riuscita di molti obiettivi è proprio l’eccessiva ansia di una mamma, molte volte soffoca i figli che percepiscono questo senso di oppressione come una loro inadeguatezza e per questo è più facile per loro sbagliare, fare errori senza rendersene conto, essere molto insicuri delle proprie azioni.

Se noi mamme riuscissimo a vivere ogni situazione con la dovuta tranquillità, sarebbe tutto più semplice, più scorrevole.

Svezzare un neonato è introdurlo nel mondo del cibo, saperlo condurre tra i vari gusti, farlo appassionare ad uno dei grandi piaceri della vita.

Tornando alla mia esperienza… Con Angelica ho iniziato a 4 mesi lo svezzamento con la frutta. Si sa col primo figlio è tutto nuovo e si vorrebbe fare tutto di fretta, cosa che cambia la seconda volta. Le gemelle, sarà stato per il fatto che volevo godermi ogni poppata o sarà stato perché l’idea di doverne svezzare due insieme mi terrorizzava un po’ (per certi versi il tutto doppio non è poi così “carino”) ho deciso di farlo dopo i 6 mesi, purtroppo complice anche un pit stop causa bronchiolite abbiamo dovuto sospendere per una settimana e riprendere che eravamo ai 7 mesi quasi. Comunque la cosa positiva dell’iniziare dopo è stato proprio l’interesse verso il cibo da parte loro, già dai primi pasti si divoravano tutto! Con Angelica invece le prime volte è stato più difficile, era troppo piccola. Certo lei a 6 mesi mangiava qualsiasi cosa, i biscotti plasmon se li teneva in mano da sola e usava il biberon per bere l’acqua. Le gemelle invece se provo a dargli il biberon me lo buttano a terra e di bere acqua neanche per sogno!

Ho già detto che abbiamo optato per uno svezzamento tradizionale. Brodo, verdure e omogeneizzati tutti fatti in casa. Questo prezioso alleato che vedete qui sotto in mezz’ora cuoce a vapore ogni verdura per poi omogeneizzarla meravigliosamente. Penso che sia una di quelle spese che tutte le neomamme dovrebbero concedersi.

Inizialmente preparavo la scorta per la settimana: 2 vaschette di brodo, 3 o 4 vaschette di verdure divise e qualche carne in base alle offerte che trovavo. Poi ho capito che di volta in volta con la verdura fresca o la carne posso preparare in meno di un’ora uno splendido pranzetto. Ho sempre cercato di variare il pranzo con la cena, proprio per questo dividevo le verdure, in modo da avere ogni pasto un gusto diverso. Il tutto sempre e solo condito da un filo d’olio evo e del grana grattugiato.

Col tempo i gusti dei bambini cambiano, ahimè, non potrete più rifilargli tutto ciò che vi pare, dopo i 2 anni il loro palato si raffina, i gusti diventano più decisi e anche loro vogliono decidere cosa mangiare. Se fosse per Angelica vivremmo di pasta al pomodoro, polpette, salsiccia e cioccolato…e non sarebbe neanche tanto male! A volte ci vuole l’ingegno per creare piatti che li incuriosiscono e magari volino con la fantasia.

Per me inoltre è importante mangiare tutti insieme, a partire dalle pappette!! Magari si sta seduti a tavola un’ora, ma rimane comunque a mio avviso uno dei momenti più belli da vivere insieme, dove ci si scambiano due chiacchiere e non si guarda televisione!

Da domani ogni giorno inserirò una ricettina, a volte indicata per lo svezzamento, altre per i bimbi più grandi, e magari qualche ricetta per noi grandi.

Continuate a seguirmi e se volete scrivetemi della vostra esperienza di svezzamento, mi farebbe molto piacere!!

A presto…