Pancake a modo mio!!!

Questa ricetta nasce dopo circa un anno di prove. All’inizio erano delle vere e proprie frittatine, ora devo dire che sono orgogliosa dei miei pancake. Angelica la domenica mattina si alza e li chiede lei!! Mi auguro che vi piaccia…

Lista della spesa

2 uova

3 cucchiai di zucchero di canna

Mezza bustina di lievito per dolci

Un pizzico di sale

1 tazza e mezza di farina quella che preferite

4/5 cucchiai di latte

Olio q.b.

Procedimento

Rompete le uova e sbattetele con lo zucchero. Unire la farina, lievito e sale. Mescolare bene e aggiungere un cucchiaio alla volta di latte finché avrà raggiunto una consistenza densa, non liquida mi raccomando!! Lasciate riposare il composto qualche minuto. Mettete una padella sul fuoco con un filo d’olio ora cuocete bene il pancake: io metto mezzo mestolo d’impasto, a fuoco medio alto per un minuto, poi giro e dopo un minuto abbasso la fiamma per poter cuocere bene l’interno, girate un paio di volte. Servite con sciroppo d’acero o miele, con crema di nocciole, con marmellata…sarà comunque buono con tutto!!! La vera goduria è il burro d’arachidi!!!

Questa è una ricetta veloce… Se volete potete montare gli albumi a neve ed avrete dei pancake sofficissimi…al posto del latte un vasetto piccolo di yogurt e saranno la vera fine del mondo!!

Provatela e ditemi se vi è piaciuta, se avete cambiato qualcosa o se volete dare suggerimenti!!!

Annunci

Cioccolata calda

Lista della spesa:

500 ml di latte

45 gr Fecola di patate

80 gr Zucchero di canna

60 gr Cacao amaro

Cannella o vaniglia a vostro piacere

Procedimento:

Mescolare in una pentola prima tutte le polveri, poi aggiungete lentamente il latte. Quando gli ingredienti saranno amalgamati bene accendere il fuoco continuando a mescolare. Spegnete quando avrà raggiunto la consistenza desiderata. A fuoco spento aggiungete la cannella.

Per averla più golosa potete aggiungere pezzetti di cioccolata.

Io ho utilizzato lo zucchero di canna perché lascia quel retrogusto di liquirizia e caffè che adoro!

Purea di frutta

Questa ricettina è molto semplice, non serve una lista della spesa, avete bisogno della frutta che preferite e di un omogeneizzatore o un frullatore, anche quello ad immersione va bene, e se proprio non volete usare corrente fate con la grattugia come le nostre nonne. Basterà sbucciare, tagliare a pezzi la frutta e aggiungere un pochino di acqua, frullate…et voilà…purea pronta!!

A volte mi piace mischiare vari tipi di frutta o aggiungere un biscotto.

Questa purea mi capita di usarla al posto di una cena quando magari le bimbe sono appena state allattate, oppure per un cucchiaino insieme all’antibiotico.

Inoltre… Provate ad assaggiarla anche voi!!! È buonissima!!!

Svezzamento parte II

Eccoci qui di nuovo ad affrontare il tema svezzamento. Questa volta vi voglio parlare della nostra esperienza, tutto ciò che trovate scritto in questo articolo NON SONO SUGGERIMENTI, NON SONO CONSIGLI. Ci tengo a precisarlo per evitare commenti in privato riguardo al fatto che ciò che scrivo non è consono alle normative, che i pediatri docono così e bla bla bla … Ciò che trovate scritto qui è solo ciò che abbiamo vissuto noi.

Tre figlie, due svezzamenti… Momenti unici in entrambi i casi e soddisfacenti. Sento tante mamme che si lamentano del fatto che i figli non mangiano, sputano, piangono e altre cose terribili. Noi per fortuna non abbiamo mai avuto questi problemi, in realtà credo che la riuscita di uno svezzamento sia una questione 50% merito del figlio e 50% merito della mamma. Per ciò che riguarda che i figli bisognerebbe sempre aspettare che loro siano pronti, senza forzare i loro tempi, ogni bambino è diverso e diverse sono le sue esigenze. Per la madre invece ci vuole tanta pazienza, attenzione e soprattutto bisognerebbe abbandonare le proprie ansie. La cosa che condiziona spesso l’andamento della crescita in generale e la riuscita di molti obiettivi è proprio l’eccessiva ansia di una mamma, molte volte soffoca i figli che percepiscono questo senso di oppressione come una loro inadeguatezza e per questo è più facile per loro sbagliare, fare errori senza rendersene conto, essere molto insicuri delle proprie azioni.

Se noi mamme riuscissimo a vivere ogni situazione con la dovuta tranquillità, sarebbe tutto più semplice, più scorrevole.

Svezzare un neonato è introdurlo nel mondo del cibo, saperlo condurre tra i vari gusti, farlo appassionare ad uno dei grandi piaceri della vita.

Tornando alla mia esperienza… Con Angelica ho iniziato a 4 mesi lo svezzamento con la frutta. Si sa col primo figlio è tutto nuovo e si vorrebbe fare tutto di fretta, cosa che cambia la seconda volta. Le gemelle, sarà stato per il fatto che volevo godermi ogni poppata o sarà stato perché l’idea di doverne svezzare due insieme mi terrorizzava un po’ (per certi versi il tutto doppio non è poi così “carino”) ho deciso di farlo dopo i 6 mesi, purtroppo complice anche un pit stop causa bronchiolite abbiamo dovuto sospendere per una settimana e riprendere che eravamo ai 7 mesi quasi. Comunque la cosa positiva dell’iniziare dopo è stato proprio l’interesse verso il cibo da parte loro, già dai primi pasti si divoravano tutto! Con Angelica invece le prime volte è stato più difficile, era troppo piccola. Certo lei a 6 mesi mangiava qualsiasi cosa, i biscotti plasmon se li teneva in mano da sola e usava il biberon per bere l’acqua. Le gemelle invece se provo a dargli il biberon me lo buttano a terra e di bere acqua neanche per sogno!

Ho già detto che abbiamo optato per uno svezzamento tradizionale. Brodo, verdure e omogeneizzati tutti fatti in casa. Questo prezioso alleato che vedete qui sotto in mezz’ora cuoce a vapore ogni verdura per poi omogeneizzarla meravigliosamente. Penso che sia una di quelle spese che tutte le neomamme dovrebbero concedersi.

Inizialmente preparavo la scorta per la settimana: 2 vaschette di brodo, 3 o 4 vaschette di verdure divise e qualche carne in base alle offerte che trovavo. Poi ho capito che di volta in volta con la verdura fresca o la carne posso preparare in meno di un’ora uno splendido pranzetto. Ho sempre cercato di variare il pranzo con la cena, proprio per questo dividevo le verdure, in modo da avere ogni pasto un gusto diverso. Il tutto sempre e solo condito da un filo d’olio evo e del grana grattugiato.

Col tempo i gusti dei bambini cambiano, ahimè, non potrete più rifilargli tutto ciò che vi pare, dopo i 2 anni il loro palato si raffina, i gusti diventano più decisi e anche loro vogliono decidere cosa mangiare. Se fosse per Angelica vivremmo di pasta al pomodoro, polpette, salsiccia e cioccolato…e non sarebbe neanche tanto male! A volte ci vuole l’ingegno per creare piatti che li incuriosiscono e magari volino con la fantasia.

Per me inoltre è importante mangiare tutti insieme, a partire dalle pappette!! Magari si sta seduti a tavola un’ora, ma rimane comunque a mio avviso uno dei momenti più belli da vivere insieme, dove ci si scambiano due chiacchiere e non si guarda televisione!

Da domani ogni giorno inserirò una ricettina, a volte indicata per lo svezzamento, altre per i bimbi più grandi, e magari qualche ricetta per noi grandi.

Continuate a seguirmi e se volete scrivetemi della vostra esperienza di svezzamento, mi farebbe molto piacere!!

A presto…

Mamma, il mio mestiere!!

Eccole… Loro… La mia ragione di vita!

Da sinistra… Matilde, Angelica e Beatrice.

Ho sempre voluto avere dei figli, da quando… Ehm… Daaaa… Boh… Da sempre proprio! Ricordo che ogni volta che vedevo un neonato mi mettevo a piangere dalla gioia, dovevo assolutamente prenderlo in braccio e coccolarlo… È sempre stato più forte di me. Quando ho conosciuto mio marito nel 2008 ho capito da subito che lui sarebbe stato il padre dei miei figli.

Un figlio ti cambia la vita, te la stravolge, le tue priorità diventano altre e gli obiettivi che avevi prima li metti nel cassetto perché dal momento del primo incontro l’obiettivo diventa solo crescere quel figlio e farlo stare bene.

Ho vissuto l’esperienza della gravidanza due volte, e lo rifarei altre cento perchè ogni giorno diventa emozionante ed unico. Quando poi loro nascono inizia il bello, lì rinasci anche tu… come madre. E da quell’istante, dal primo sguardo inizia questa avventura imprevedibile, eh si perchè un figlio non ha con sè un libretto d’istruzioni, sei tu che devi imparare a farlo crescere. Ma la verità è che il libretto d’istruzioni siamo noi, ce l’abbiamo noi dentro…si chiama istinto materno, e a lui non si scampa! Grazie a lui riesci a prendere decisioni, superare momenti difficili e vivere ogni giorno serenamente questo ruolo così importante ed unico.

Nel momento in cui ho avuto la mia piccola Angelica tra le braccia la mia vita ha fatto 100000000 passi avanti, tutto intorno a me ha assunto un colore diverso, in un attimo è diventato tutto uno sfondo, qualcosa a cui dare poco peso.

Dopo le gemelle ho capito che nella vita potrei fare solo questo, la mamma!!

Io non posso che ritenermi soddisfatta per tutto ciò che ho fatto, che faccio e che farò.

E voi mamme? Vi siete sentite anche voi così?